FANNY/FINGERPAINTING - Chuck Close 1985 - Arte contemporanea

FANNY /FINGERPAINTING 
Chuck Close  1985
Olio su tela,  259x213 cm.     
Washington DC, National Gallery of Art

 

DOMANDE ATTORNO ALL'OPERA - lezione interattiva     

autrice Daniela Cervilli

1-Osserva l’immagine, quali dettagli ti incuriosiscono? Ricerca sulla superficie del volto le imperfezioni della vecchiaia e attribuisci un’età alla donna.

2 -Individua  le dimensioni dell’opera. L’immagine è molto ingrandita rispetto alla realtà?
Per osservare bene l’immagine nella sua interezza bisogna avvicinarsi o allontanarsi dal quadro?

AUTORE – SOGGETTO:  Chuck Close (1940-vivente) è un pittore e  fotografo americano iperrealista,  famoso per i suoi ritratti giganti di familiari ed amici. Nell’opera (Fig.1) ritrae in dimensione monumentali  Fanny Lieber, nonna di sua moglie. Close ammira la forza e ottimismo della donna, l’unica tra i tutti i suoi familiari a sopravvivere all’Olocausto.

 PROCEDIMENTO: l’artista lavora partendo da una fotografia di Fanny in bianco e nero, su cui traccia una griglia di quadrati (Fig.2). Successivamente trasferisce la griglia ingrandita sulla tela per riprodurre il volto fedelmente e su scala gigante; infine dipinge meticolosamente ogni particolare, quadrato dopo quadrato (Fig.3). Questo procedimento lungo e accurato caratterizza tutte le sue opere.


3- Da lontano il volto (fig 1) appare chiaro e preciso in ogni particolare? Il ritratto è rassomigliante-realistico o idealizzato (con un volto reso perfetto e bello)?

4- Da lontano,grazie agli effetti luminosi di luci e ombre, si ha la sensazione di poter quasi toccare la sottile epidermide di Fanny. Immagina quali  sensazioni tattili puoi provare?   

5- Osserva i particolari fig 4,5,6. Vista da molto vicino, cosa nasconde l’immagine? Sottolinea le risposte corrette:         
una trama di segni o macchie simili (texture ) -  una trama di segni geometrici: triangoli, cerchi e quadrati -  segni di colore grigio argento e bianco – segni sovrapposti, addensati o diradati – piccolissimi tocchi di colore rosso - un paesaggio riflesso nell’occhio-

6- Da molto vicino si possono ancora individuare bene i particolari realistici o l’immagine sembra un’opera astratta?


 

TECNICA E COLORI L’immagine di Fanny e composta da migliaia di impronte digitali dell’artista che creano una fitta texture. Egli applica i colori ad olio con il polpastrello direttamente sulla tela; variando la pressione del dito e la quantità di colore egli ottiene tanti  grigi diversi come in una fotografia in bianco e nero.  

 
7-. Ricerca nei particolari dell’opera alcune impronte del polpastrello di Chuck Close.  Prova a sperimentare, con le tempere su un foglio, la stessa tecnica variando la pressione del dito e la quantità di colore.    Il polpastrello possiede una propria texture ? Descrivila.

Come si può osservare nei ritratti della figlia Georgia Molly (fig 7,8,9,10,11,12), Chuck  Close sperimenta per i suoi ritratti decine di tecniche diverse (aerografo, collage , timbri, impronte digitali, colori acrilici o a olio,ecc.) che prevedono anche procedimenti complessi che richiedono molti mesi di lavoro.

VIDEO sulla tecnica pulp paper-collage a strati con pasta di carta fig. 7,8:
youtube.com/watch?v=IZttkbmtqKo    o    youtube.com/watch?v=_9R7BzJMxfs (puoi accedere al video in fondo alla pagina

Fig.7 Chuck Close Georgia  1982 Collage di pasta di carta su tela.   Fig. 8 particolare                 

  Fig 9 Chuck Close Georgia / Fingerpainting 1981      inchiostro a base di olio su tela
 
   

Fig 10 Chuck Close Georgia 9 parti 1990Fotografia-Nove elementi /Stampe PolaroidPolacolor II

  Fig.11 Chuck Close Georgia 1996 olio su tela        

Fig.12 Chuck Close Georgia 2006-2007 olio su tela     

Ritratti di artisti amici di Chuck Close

   

8-   Sottolinea  le frasi che meglio descrivono i ritratti riportati:
- figura intera- posa frontale piuttosto rigida - ritratto come in una fototessera - scarsa espressività. - ambientazione sullo sfondo - primo piano- mezzobusto– volto di profilo.

 

Fig 13 Chuk Close  Roy I (Lichtenstein)    1994 olio su tela

 

Fig. 14 Chuck Close   Cindy (Sherman)    2012 olio su tela  - Courtesy of Pace Gallery

   

Immagini tratte da: Sito ufficiale di Chuck Close. © 2014–2016 Chuck Close e Pace Gallery.

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